Essiccatore innovativo

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Essiccatore innovativo

Cos'è e a cosa serve?

L'essiccatore nasce per soddisfare il fabbisogno dell'asciugatura della sansa e separare il nocciolino in tempi e costi ridotti.

La sansa è riciclata nell'industria agroalimentare per l'estrazione di un olio alimentare grazie alla frazione lipidica contenuta nei semi delle olive. Il processo di estrazione si attua per mezzo di solvente nel sansificio. I costi di trasporto, la produzione di sanse ad alto tenore in acqua ottenute dall'estrazione per centrifugazione, il limitato interesse del mercato nei confronti dell'olio di sansa e di olive hanno ridotto la remuneratività di questo prodotto, perciò in molti oleifici si tende attualmente a considerare utilizzi alternativi quali, ad esempio, l'uso come combustibile in caldaie a biomassa o per alimentare processi di fermentazione anaerobica per la produzione di biogas, in combinazione con altri residui fermentescibili.

Gli utilizzi principali che può avere la sansa sono i seguenti:

Conferimento in sansificio per l'estrazione dell'olio di sansa.

Distribuzione su terreni agrari come ammendante.

Impiego come combustibile per riscaldamento.

Separazione nocciolino e seconda pressione della polpa.

Produzioni di alimentari quali i taralli. 

La separazione del nocciolino permette di ottenere un ammendante qualitativamente migliore, con un rapporto carbonio/azoto più basso per il minore tenore in polisaccaridi strutturali e in lignina.

Il nocciolino puro si presenta come un ottimo combustibile, di facile impiego e dotato di un elevato potere calorico, da usare in alternativa al legno in pellet per bruciatori e stufe. È utilizzato all'interno dell'oleificio nel riscaldamento dell'acqua impiegata per la gramolatura oppure immesso nel mercato come succedaneo del legno in pellet. Attualmente il prezzo di mercato è circa la metà rispetto a quello del pellet, sebbene le prestazioni siano simili (potere calorifico inferiore del nocciolino d'oliva vergine umido: 4.166 Kcal/kg, generalmente il nocciolino vergine si trova in commercio con umidità del 30/40% in peso, che tende a vanificare la differenza di prezzo. 

Giancarlo Morano